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Seminario di ermeneutica Magistri sine Registro: RAGIONE E RAGIONI IN UNA SOCIETA' CHE SI FRAMMENTA (4 e 14/6/19)

Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale                                                          Associazione “Paideia”

Sapienza – Università di Roma                                                 Alta formazione nelle scienze umane

 

in collaborazione col Dottorato in Comunicazione, Ricerca Sociale e Marketing (Co.Ri.S.)

 

 

Seminario di ermeneutica “Magistri sine registro” 2019

 

RAGIONE E RAGIONI IN UNA SOCIETA’ CHE SI FRAMMENTA

Roma, martedì 4 giugno e venerdì 14 giugno

c/o Dipartimento CoRiS – Via Salaria 113 (aula Oriana)

 

«Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza. E’ questo il motto dell’illuminismo”   (I. Kant)

 

«I giudizi non possono mai essere completamente autonomi dai pre-giudizi»    (H.-G. Gadamer)

 

Oggi la società occidentale  − più che differenziata − appare soprattutto frammentata. Ogni frammento tende a circoscrivere identità, appartenenze, forme di razionalità in maniera distaccata o addirittura contrapposta rispetto ad altri frammenti. Spesso sembra di vivere nell’avvento della pura irrazionalità; o comunque nella crisi del rapporto fra l’idea astratta di “ragione” e le sue realizzazioni storico-politiche. L’universalismo ancorato  tradizionalmente nella ragione “europea”, illuministica, trascendentale, dialettica sembra ridursi alla razionalità “neo-liberista”; ad essa si contrappone il consenso, diffuso nelle masse popolari, verso gli orientamenti populisti e verso i fondamentalismi etnico-religiosi.

Ma è davvero questo lo scenario prevalente?

Se è in crisi la ragione basata su criteri assoluti, astratti, razionalisti, “giacobini”, le scienze umane devono rassegnarsi a non poter più cercare spiegazioni razionali? Se la ragione è sempre collocata in un orizzonte storico e linguistico, nello scenario attuale il linguaggio è fortemente innervato dall’ideologia o è pur sempre il luogo di una ragione basata sulla comunicazione e sul dialogo fra le parti?

Se pure la ragione delle scienze umane si alimenta grazie ai  propri pre-giudizi, è possibile guadagnare una nuova distanza critica, una discontinuità rispetto ai modelli tradizionali di analisi? Oppure le sue chiavi di lettura sono troppo subordinate al passato, così da vedere in modo miope il presente?

Come coniugare – in maniera dialettica? −  pre-giudizi, autonomia dei giudizi e pensiero critico? Secondo quali prospettive, in base a quali metodi?

Per non ridursi a concezioni idealiste, le scienze sociali possono contribuire non solo ad un pensiero critico, ma anche al cambiamento della società?

 

 

Martedì 4 giugno ore 10,30-17,30

 

Saluti: Enrica Amaturo (Presidente Associazione Italiana di Sociologia e Univ. Napoli Federico II);

 

Introduzione: Paolo Montesperelli (Sociologo e metodologo, Sapienza - Univ. di Roma e Paideia);

 

L’agire ragionevole. Habermas e la ridefinizione materialistica del concetto di ragione: Walter Privitera (Sociologo, Univ. Milano Bicocca);

 

Ragione, emozioni ed economia: dalle grandi questioni epistemologiche ai destini del pianeta: Bruno Mazzara (Psicologo Sociale, Direttore Dipartimento Coris, Sapienza-Univ. Roma)

 

L'Europa oltre i confini. Ripensare l'ospitalità: Tito Marci (Sociologo, Preside Facoltà di Scienze politiche, Sociologia, Comunicazione – Sapienza-Univ. Roma);

 

L'incomprensione delle ragioni differenti, tra società, pubblico e opinione pubblica: Rolando Marini (Sociologo, Università per Stranieri Perugia);

 

La politica della razza come professione. Scienza sociale e ragione classificatrice nella Prolusione di Friburgo (1895) di Max Weber: Fabrizio Denunzio (Sociologo, Univ. Salerno);

 

 

 

DIBATTITO

 

Venerdì 14 giugno ore 10,30 – 17,30

 

Introduzione e riepilogo della giornata precedente: Gianni Losito (Sociologo e metodologo, Sapienza – Univ. di Roma, past-President Paideia);

 

La crisi della forma democratica: Michele Prospero (Filosofo, Sapienza – Univ. Roma)

 

Crisi della ragione rappresentativa e problemi della ragione populista: Pasquale Serra (Storico del pensiero politico, Univ. Salerno);

 

La ragione scientifica nell’epoca digitale: Maria Carmela Catone e Paolo Diana (Sociologi e metodologi, Univ. Salerno)

 

Gnoseologia della “generazione zeta”: alla ricerca di un metodo: Rita Bichi (Sociologa e metodologa, Presidente Paideia, Univ. Cattolica Sacro Cuore Milano)

 

DIBATTITO

 

 

 

ALTRE INFORMAZIONI

 

I SEMINARI DI ERMENEUTICA “MAGISTRI SINE REGISTRO” si pongono contro-corrente rispetto alla concezione “quantofrenica” ed aziendalistica della produzione del sapere. Si svolgono in un clima raccolto, dialogico, informale, non gerarchico;  uniscono esperti affermati e giovani studiosi.

L’orizzonte proposto è ermeneutico, con una sensibilità particolare alla metodologia delle scienze umane. Un’altra caratteristica di questa iniziativa è sempre stata l’ampia interdisciplinarietà, a cui hanno contribuito esperti di sociologia, metodologia, comunicazione, semiotica, filosofia, storia, antropologia, fisica, etc.

 

ATTESTATI DI FREQUENZA: vengono rilasciati su richiesta degli interessati.

 

ISCRIZIONE: è gratuita e va richiesta comunicando:  nome e cognome, professione, città di provenienza, numero di cellulare. Scrivere a: paolo.montesperelli@uniroma1.it

 

COMITATO ORGANIZZATORE: Gianni Losito, Paolo Montesperelli, Fiorenzo Parziale

 

COME SI ARRIVA IN VIA SALARIA 113. Dalla Stazione Termini Autobus 38 o 92 e scendere a Piazza Fiume. Da lì, imboccando a piedi Via Salaria, si raggiunge il Dipartimento in meno di 10 minuti. Dalla Stazione Tiburtina:  Autobus 490 o 495 e scendere a Piazza Fiume. Da lì imboccando a piedi Via Salaria si raggiunge il Dipartimento in meno di 10 minuti.

Si raccomanda la puntualità.

 

DOVE SI PUO’ MANGIARE: la zona intorno al Dipartimento è ricca di bar, tavole calde, self service, ristoranti di ogni genere e per ogni tasca.

 

LE PASSATE EDIZIONI:

2012    “Il fulmine governa ogni cosa (Eraclito, fr. 64). Introduzione all’ermeneutica per la ricerca sociale”.

2013    “Comprendersi di fronte al testo. Ermeneutica ed esistenza in Paul Ricoeur”.

2014    “Parole-chiave delle scienze umane: senso, valori, critica, storia, definizione, sviluppo, ricerca standard e non standard, esperimento, valutazione”;

2015: “Parole-chiave nelle scienze umane: ideologia, ideologie, integralismo, dialogo”.

2016: “Contare e raccontare”.

2018: “Differente/mente. Pensare la differenza, l’altro, lo scarto”

 

RELATORI DELLE PRECEDENTI EDIZIONI

Felice Addeo, Maria Armezzani, Fabrizio Battistelli, Piero Bevilacqua, Rita Bichi, Francesca Brezzi, Giorgio Camassa, Enrico Caniglia, Roberto Cipriani, Franco Crespi, Angela Delli Paoli, Fabrizio Denunzio, Annalisa Di Benedetto, Paola Di Nicola, Pasquale di Padova, Maria Esposito, Antonio Fasanella, Alessandro Ferrara, Luigi Frudà, Cristina Greco, Roberto Gritti, Daniella Iannotta, Paolo Jedlowski, Gianni Losito, Alberto Marradi, Giuseppe Martini, Fabrizio Martire, Sonia Masiello, Francesco Mattioli, Bruno Mazzara, Paolo Montesperelli, Mario Morcellini, Luigi Muzzetto, Enrico Nerli Ballati, Daniele Nigris, Paolo Parra Saiani, Fiorenzo Parziale, Isabella Pezzini, Maria Concetta Pitrone, Alessandro Portelli, Michele Prospero, Marina Rago, Giancesare Romagnoli, Franco Rositi, Paolo Rossi, Christian Ruggiero, Maria Teresa Russo, Ambrogio Santambrogio, Enrico Sarnelli, Roberto Serpieri, Sandra Vatrella, Mauro Volpi.

 

Allegati: