corso

Numero di crediti :9

Semestre : 1° semestre

Etnologia e Antropologia Culturale

Settore scientifico disciplinare : M-DEA/01

Numero di crediti :9

Tipologia corso:corso

lingua: italiano

Data inizio corso: Monday, 24 September, 2018

Semestre : 1° semestre

Iscrizione al corso : Closed
Docenti:
Collaboratori:
Obiettivi formativi:

Il corso è strutturato in due parti. Nella prima parte il corso si propone di familiarizzare gli studenti con le tematiche e i concetti dell’etnologia e dell’antropologia culturale. La storia della disciplina permetterà di conoscere e confrontare metodi e tecniche di indagine e di verificare come i problemi che si pone la ricerca siano correlati ad una determinata congiuntura storica e politica. La seconda parte del corso è finalizzata ad una riconsiderazione critica degli approcci teorici ed empirci allo studio del dono. Gli argomenti affrontati nel corso includono le forme di dono rilevate nelle cosiddette “società tradizionali” (il kula melanesiano, il potlach nordamericano, etc). In una prospettiva comparativa saranno poi considerate alcune forme di dono caratteristiche della nostra modernità, attribuendo una particolare rilevanza ai doni fra estranei (donazioni di organi e sangue, doni caritatevoli, aiuti internazionali allo sviluppo, ecc.), ai fenomeni di solidarietà oblativa emergenti nelle web community quali, ad esempio, il file sharing e all’immaginario solidaristico attivo nelle campagne di aiuto umanitario

Contenuto e articolazione del corso:
Il corso è strutturato in due parti.
Nella prima parte del corso verranno presentati alcuni dei principali temi ed oggetti della ricerca etno-antropologica. La storia della disciplina permetterà di conoscere e confrontare metodi e tecniche di ricerca e di verificare come i problemi che si pone la ricerca siano correlati ad una determinata congiuntura storica e politica.
La seconda parte del corso è finalizzata ad una riconsiderazione critica degli approcci teorici ed empirci allo studio del dono, a partire dalle pioneristiche riflessioni di Marcel Mauss, fino alle posizioni più significative e rilevanti che animano il dibattito attuale (Bourdieu, Godbout,  Caillé, Carrier, Godelier, Henaff costituiscono i principali autori di riferimento).
Gli argomenti affrontati nel corso includono le forme di dono rilevate nelle cosiddette società tradizionali  o premoderne, quali il kula, il potlach, i principi e le obbligazioni connesse alle pratiche oblative e i concetti di “spirito del dono”, reciprocità e “fatto sociale totale”. In una prospettiva comparativa saranno poi considerate alcune forme di dono caratteristiche della nostra modernità, attribuendo una particolare rilevanza ai doni fra estranei (donazioni di sangue, solidarietà oblativa emergenti nelle web community quali, ad esempio, il file sharing, ecc.) e alle diverse modalità con cui l’immaginario solidale viene mobilitato nelle campagne di aiuto umanitario.
 
Conoscenze e competenze che saranno acquisite:

Alla fine del corso gli studenti disporranno di un inquadramento storico complessivo  del sapere etno-antropologico e saranno in grado di valutare pregi e limiti di una varietà di prospettive teoriche. Si familiarizzeranno con i metodi di ricerca e le fonti utilizzati da antropologi ed etnologi e svilupperanno una consapevolezza degli aspetti etici connessi all’attività antropologica di ricerca. Apprenderanno infine i significati variabili che la pratica del dono può assume in contesti storici e culturali differenti e comprenderanno quanto lo studio dei processi donativi abbia rinnovato ed arricchito la nostra comprensione dell’esperienza umana in una ampia varietà di situazioni sociali.

Prerequisiti ed eventuali propedeuticità:
Modalità di valutazione dell'apprendimento e prova d'esame:

La prova scritta consiste in un test di 5 domande a risposta aperta (4 per gli studenti da 6 cfu) e verte sulla generalità degli  argomenti affrontati nel corso. Ha carattere individuale e si svolge in aula nelle date prefissate dal calendario accademico. Il test si basa su domande con due livelli di difficoltà. !) Domande di tipo generale mirate a valutare la conoscenza e la comprensione di teorie e concetti fondamentali; 2) Domande più complesse che richiedono conoscenze approfondite e la capacità di servirsi di ragionamenti di tipo critico e riflessivo. Entro una settimana dallo svolgimento della prova, risultati saranno pubblicati sulla web cattedra e contestualmente verrano indicate delle date in cui prendere visione del proprio elaborato

A chi è rivolto il corso:
Studenti del primo anno del corso di laurea triennale in Cooperazione e sviluppo (9 cfu); studenti del terzo anno del corso di laurea in Comunicazione, Tecnologie e Culture Digitali (6 cfu); studenti di altri corsi di laurea che abbiano inserito Etnologia e Antropologia Culturale tra i "crediti a scelta dello studente"; studenti di ordinamenti precedenti che non abbiano ancora sostenuto l'esame di Etnologia e/o Antropologia Culturale
Come ottenere la tesi:
Dopo aver sostenuto con esito positivo l'esame di Etnologia ed Antropologia Culturale, lo studente potrà sostenere una seconda prova su un programma concordato con i docenti (solitamente inerente l'argomento che sarà oggetto della tesi) o in alternativa accedere direttamente al lavoro di tesi. L'argomento ( di carattere o di interesse etno-antropologico) e la metodologia verranno discussi con i docenti ed è raccomandata la presentazione di un progetto scritto (con annessa bibliografia consultata) da parte dello studente. In qualche caso può essere richiesta la conoscenza della lingua inglese e/o francese. Per il lavoro di progettazione, elaborazione e stesura  è previsto un impegno di almeno 3 mesi. E' consigliabile seguire i seminari previsti dalla cattedra oltre alla lettura preventiva del saggio di U.Eco, Come si fa una tesi di laurea, Milano, Bompiani, 1977 oppure il testo di M. Morcellini (a cura di), La cultura della tesi. Guida alla tesi di laurea e alla redazione-testi, Lecce, Pensa Multimedia, 2008. 
Metodi didattici:

Nel corso delle lezioni sono previsti momenti di discussione e attività di gruppo. Agli studenti sarà richiesto di impegnarsi in modo riflessivo in dibattiti, problem solving e lavori di presentazione. Gli studenti sono incoraggiati a scrivere brevi papers (approssimativamente di 4-5) pagine sugli argomenti oggetto  del corso. Questi esercizi facoltativi sono volti a dimostrare il grado di di comprensione delle letture e delle discussioni che hanno luogo durante le lezioni. E' prevista inoltre la partecipazione di altri docenti ed esperti

Modalità di valutazione della frequenza:

La frequenza è attestat attraverso la firma apposta su di un foglio di frequenza. Gli studenti frequentanti non sono tenuti allo studio integrale della Storia dell'Antropologia ehanno un minor numero di domande a cui rispondere nella prova di valutazione

Testi d'esame:
Programma d’esame per il corso di Etnologia e antropologia culturale 2017/18 corsi di laurea in Cooperazione internazionale e sviluppo e Comunicazione, Tecnologie eCulture Digitali
 
Frequentanti:
 
1. Fabietti, U., Storia dell’antropologia, Bologna, Zanichelli, 2011. Del testo di U. Fabietti, Storia dell’antropologia, dovrà essere posta particolare attenzione allo studio dei seguenti capitoli: Cap.: 1, 2, 3, 4, 6 (solo paragrafo 6.3), 7 (solo paragrafo 7.4), 8, 9, 11, 13, 14 (solo paragrafo 14.1), 15 (solo paragrafo 15.1), 17, 19 (escluso paragrafo 19.4), 20 (escluso paragrafo 20.3). Si consiglia la lettura dei “Testi esemplari”, anche se non saranno oggetto della prova d’esame.
 
2. Falcioni D. (a cura di), Cosa significa donare?, Napoli, Guida, 2011
 
3. Godbout, J. Lo spirito del dono, Torino, Bollati, Boringhieri, 1998
 
Esclusivamente gli studenti del corso da 9 cfu: 
 
4. Marcel Mauss, Saggio sul dono, Torino, Einaudi, 2002
 
 
NON FREQUENTANTI
 
Programma d’esame per il corso di Etnologia e antropologia culturale 2017/18 corso di laurea in Cooperazione internazionale e sviluppo (9cfu) e  e Comunicazione, Tecnologie e Culture Digitali (6cfu)
 
1. Fabietti, U., Storia dell’antropologia, Bologna, Zanichelli, 2011
 
2. Falcioni D. (a cura di), Cosa significa donare?, Napoli, Guida, 2011
 
3. Godbout, J. Lo spirito del dono, Torino, Bollati, Boringhieri, 1998
 
Esclusivamente gli studenti del corso da 9 cfu: 
 
4. Marcel Mauss, Saggio sul dono, Torino, Einaudi, 2002
 
Bibliografia per Approfondimenti
M. Anspach, A Buon Rendere, Torino, Bollati Boringhieri, 2010
M.Henaff, Il prezzo della verità. Il dono, il denaro, la filosofia, Troina, Città Aperta, 2006
J. Godbout, Ce Qui Circule Entre Nous, Paris, Seuil, 2007
E. Sarnelli, Diede ai nobili indios dei monili perché se ne adornassero, in AAVV, Il Dono, Palermo, Di Girolamo, 2014
L. Chouliaraki, Lo spettatore ironico. La solidarietà nell'epoca del post-umanitarismo, Milano, Mimesis, 2014
M. Gunnarson,  & F.Svenaeus (eds), The body as gift, resource, and commodity exchanging organs, tissues, and cells in the 21st century, Södertörns,  2014
Materiali del corso: