corso

Numero di crediti :6

Semestre : 2° semestre

Comunicazione, advocacy, consumo responsabile

Settore scientifico disciplinare : SPS/08

Numero di crediti :6

Tipologia corso:corso

lingua: italiano

Data inizio corso: Tuesday, 26 February, 2019

Semestre : 2° semestre

Iscrizione al corso : Closed
Docenti:
Collaboratori:
Obiettivi formativi:

Il corso si propone di fornire le competenze utili a completare il progetto formativo del Corso di Laurea sul versante dell’analisi e progettazione delle attività di comunicazione e advocacy e della conoscenza delle forme di partecipazione civica, consumo responsabile e innovazione sociale. Tali conoscenze, competenze comunicative e capacità di analisi critica mirano a costruire abilità da applicare in autonomia per affrontare le innovazioni e le tendenze in atto nelle società contemporanee.

Contenuto e articolazione del corso:

Il corso è articolato in tre sezioni.

  1. Si approfondirà il legame tra comunicazione di advocacy e dei diritti, mutamento culturale e culture dei consumi. Si illustreranno le principali fasi necessarie alla progettazione strategica e la comunicazione dell’economia solidale o di pratiche di impresa responsabile (ad esempio, il commercio equo e solidale, i gruppi d’acquisto solidale, il turismo responsabile, le esperienze di boicottaggio e finanza etica).
  2. Si presenteranno le più innovative e significative esperienze e testimonianze di campagne di comunicazione realizzate da organizzazioni della società civile, del Terzo Settore e delle pratiche di consumo critico e responsabile. Le attività comunicative condotte sia attraverso mass media (mediattivismo) che social media (cyberattivismo), le esperienze di subvertising, di comunicazione guerrilla e di attivismo artistico e creativo.
  3.  Si impegneranno le persone frequentanti nella costruzione e/o analisi di progetti di comunicazione nell’ambito dei temi proposti realizzati attraverso esercizi di simulazione ed esercitazione (case study, role playing, ecc.).
Conoscenze e competenze che saranno acquisite:

In particolare il corso intende:

CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

  • Fornire un quadro teorico approfondito sui concetti e sui possibili scenari della comunicazione del terzo settore e dell’attivismo creativo e “networked”.
  • Approfondire il tema dell’innovazione sociale e delle nuove forme di economia e consumo quali, ad esempio, il commercio equo e solidale, i gruppi d’acquisto solidale, il turismo responsabile, le esperienze di boicottaggio e finanza etica.
  • Approfondire la conoscenza e le procedure di analisi della definizione culturale dei problemi pubblici e dei processi di trasformazione delle narrazioni diffuse e dell’immaginario collettivo ad essi correlato.

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA, AUTONOMIA DI GIUDIZIO, ABILITÀ COMUNICATIVE:

  • Analizzare e descrivere delle campagne di comunicazione realizzate da istituzioni, imprese, organizzazioni della società civile. Analizzare e descrivere le attività di pressione e lobbying, dei movimenti sociali, delle esperienze di partecipazione e cittadinanza attiva su quei temi.
  • Fornire le conoscenze e competenze necessarie per l’analisi e la progettazione di attività/campagne di comunicazione e partecipazione attraverso l’adozione di strumenti euristici di analisi e ideazione creativa come in quello della gestione dei processi decisionali e partecipativi necessari.
  • Descrivere e presentare in forma scritta, audiovisiva, performativa o orale il progetto realizzato attraverso il lavoro di gruppo.

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO:

  • L’insieme di queste conoscenze e competenze, infine, mira a stimolare l’interesse verso attori e stili di comunicazione inusuali o innovativi, oltre che a pratiche, tendenze e “controtendenze” presenti nel mondo dei mercati contemporanei o nell’immaginario collettivo; abilità queste destinate a poter essere applicate in modo autonomo nell’ambito della progettazione di attività di comunicazione, marketing e responsabilità sociale d’impresa.
Prerequisiti ed eventuali propedeuticità:
  • E' indispensabile la conoscenza dei modelli e processi comunicativi, delle tecniche di informazione, nonché adeguate competenze metodologiche per elaborarli e utilizzarli;
  • E' molto importante la comprensione del ruolo della cultura e della comunicazione nella società contemporanea, da un lato attraverso lo studio degli aspetti strutturali e fenomenologici della cultura come oggetto scientifico, dall’altro attraverso il contributo che le diverse scienze sociali hanno dato alla fondazione delle scienze della comunicazione e della cultura.
  • Sono utili conoscenze relative alle categorie analitiche utili a ricostruire l'evoluzione delle studio dei media e i modelli teorici (personal influence, agenda setting, spirale del silenzio, econcoding/deconding, ecc.) che sono stati elaborati per valutarne gli effetti.
  • Sono molto utili conoscenze relative ai processi di progettazione e pianificazione e delle competenze relative all'analisi e progettazione delle attività di comunicazione mediata.
Modalità di valutazione dell'apprendimento e prova d'esame:

Prova orale e valutazione del progetto.

PROVA ORALE: prova verte sui contenuti del o dei testi d’esame e, nel caso di persone che hanno frequentato il corso, sui contenuti delle lezioni. Alcuni degli elementi rilevanti nella valutazione sono: la conoscenza e comprensione dei principali contenuti, la logica seguita dallo studente nella loro illustrazione, la capacità di contestualizzazione e di applicarli ad altri esempi o campi ovvero di collegare le competenze acquisite in altri corsi; l’impiego di un linguaggio appropriato.

PROGETTO: Nel caso delle persone frequentanti si richiede la presentazione di un testo scritto (paper/tesina) che illustri i contenuti e la fasi di ideazione ed elaborazione del progetto di comunicazione realizzato durante il corso. La valutazione del progetto avviene sia sulla base del contenuto del paper che della presentazione orale realizzata nel corso dell'esame dal gruppo di ricerca.
Alcuni degli elementi rilevanti nella valutazione sono:
a) la capacità di analisi critica del tema/problema sociale, delle altre attività di comunicazione o advocacy realizzate sul tema;
b) di chiarire e individuare gli obiettivi del progetto e degli strumenti necessari a raggiungerli;
c) l'abilità nella ideazione creativa, nella progettazione e pianificazione del progetto;
d) l'abilità nella presentazione (in forma scritta, audiovisiva, performativa e orale) dell'idea progettuale e nella descrizione delle fasi di realizzazione  del progetto.

 

Le date d'appello sono disponibili sul sistema infostud e sulla pagina del corso nel Catalogo d'ateneo.

A chi è rivolto il corso:

Alle Persone iscritte ai corsi di laurea in Comunicazione, valutazione e ricerca sociale per le organizzazioni e Organizzazione e marketing per la comunicazione d’impresa.

Come ottenere la tesi:

Si assegnano tesi intorno a cinque tematiche generali. Per ognuna oltre alla descrizione di alcuni aspetti di interesse e indicati alcuni possibili esempi di casi di studio, temi o tipologie di attività. Per ottenere la tesi è necessario proporre un progetto al docente del corso oppure rispondere a una specifica chiamata di tesi.

Satira, attivismo creativo, artistico e nonviolento

Il ruolo della creatività e della produzione artistica e del design nell'ambito della comunicazione di movimenti sociali e della società civile o nella promozione di diritti o cause sociali. L'Arte pubblica e street art, la comunicazione delle azioni dirette nonviolente e della disobbedienza civile, la creazione di falsi, camouflage, flash activism e “comunicazione guerrilla” (subvertising, cultural jamming, viral marketing, ...), la satira e social media (es. gattini con salvini, il caso Sucate, Arfio Marchini, #diventapartito, ...), Media, violenza e movimenti sociali (rappresentazione mediale di scontri di piazza e “black bloc”, uso della violenza simbolica, ...).

Campagne e comunicazione del non profit

Campagne, strumenti e le leve di comunicazione adottate da attività di advocacy, partecipazione e mobilitazione promosse dalle organizzazione di Terzo Settore, società civile organizzata o da movimenti e gruppi informali. Attività quindi finalizzate a produrre un mutamento socio-culturale, ad affermare un diritto, a collaborare con un’amministrazione o a definire alcune politiche pubbliche.

Disabilità e associazioni o movimenti delle persone malate

La rappresentazione pubblica sul tema della disabilità e la comunicazione delle associazione di e per i diritti persone con disabilità. Il rapporto tra politiche sanitarie, ricerche e controversie scientifiche e le associazioni di persone malate o per il diritto alle cure.

Consumo responsabile ed economia solidale

La comunicazione e l'immaginario dei movimenti consumeristi, delle pratiche di consumo critico e delle imprese orientate all'innovazione sociale e alla responsabilità sociale e ambientale.

Altri temi:

  • Le campagne di boicottaggio contro un prodotto o un'impresa
  • Le campagne per la responsabilità sociale delle imprese (Campagna Abiti Puliti, ColtiviamoDiritti, Filiera Sporca, ...)
  • Commercio equo e solidale – Il caso di AltroMercato
  • Movimenti e politiche per una mobilità sostenibile
  • La comunicazione delle associazioni dei consumatori e delle consumatrici

Media, opinione pubblica, minoranze

Altri temi:

  • La democrazia delle associazioni. Processi democratici e comunicazione organizzativa nel Terzo settore italiano
Metodi didattici:

PRIMO MODULO. CONSUMO RESPONSABILE E INNOVAZIONE SOCIALE (10 ore)
- La società italiana e il consumo responsabile: Definizione e ricerche
- Il consumo critico e responsabile: le origini, il boicottaggio e altre forme di coinvolgimento
- Innovazione sociale: esperienze e definizioni

Metodi Didattici: lezioni frontali. Al fine di illustrare le principali tendenze e ricerche nella società italiana e la storia e le pratiche di consumo critico e innovazione sociale.

SECONDO MODULO. ADVOCACY E ATTIVISMO CREATIVO (14 ore)
- Il subvertising: le origini
- La comunicazione-guerrilla: definizioni, principi, tecniche ed esempi

Metodi Didattici: lezioni frontali. Al fine di illustrare le principali tecniche e relative teorie d'azione promosse dagli attori sociali.

TERZO MODULO: DIVERSITÀ E INCLUSIONE (14 ore)
- Dal problema alla soluzione: analisi del problema e ricerca
- Analisi delle narrazioni
- Analisi delle attività di comunicazione e sensibilizzazione
- Progettare una campagna

Metodi Didattici: lezioni frontali, esercitazioni. lavoro di gruppo, presentazione dei progetti. Al fine di introdurre e analizzare le principali questioni insieme a tecniche euristiche per la loro identificazione e mappatura; l'analisi dei discorsi dominanti e delle strategie utilizzate nella  comunicazione da istituzioni, le organizzazioni della società civile e dei movimenti sociali, per modificare queste narrazioni; abilità necessarie alla presentazione dell'idea progettuale.

QUARTO MODULO: TERZO SETTORE, PARTECIPAZIONE E COMUNICAZIONE (10):
- Terzo settore e comunicazione: origini e ricerche
- Media e partecipazione

Metodi Didattici: lezioni frontali e studi di caso. Al fine di 1) illustrare le principali concetti, problemi e possibili scenari della comunicazione del terzo settore e delle forme di coinvolgimento (engagement) delle culture connesse e partecipative; 2) fornire strumenti di analisi delle attività di advocacy e capacitazione (empowerment) svolto dei movimenti sociali e società civile organizzata.

Modalità di valutazione della frequenza:

La frequenza al corso non è obbligatoria, ma verrà comunque rilevata attraverso le firme di presenza. Per questo motivo per frequentare il corso occorre iscriversi attraverso il modulo in fondo alla pagina.

Saranno considerati frequentanti gli studenti che avranno partecipato ad almeno 32 ore di lezione, e alle attività previste per i frequentanti.

Le persone frequentanti parteciperanno ad attività di aula, ed avranno la possibilità di scegliere un programma alternativo e partecipare alle attività di progettazione e sperimentazione.

Testi d'esame:

Persone iscritte al corso di laurea in Comunicazione, valutazione e ricerca sociale per le organizzazioni, non frequentanti:

1. Voce. Un testo a scelta tra:

  • M. Binotto, Comunicazione sociale 2.0, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2010
  • Nick Couldry, Dare Voce. Cultura e politica oltre il neoliberalismo, Brescia, La Scuola, 2013.


2. Campagne. Un testo a scelta tra:

  • M. Binotto, N. Santomartino, Manuale dell’identità visiva per le organizzazioni non profit, Logo Fausto Lupetti Editore, Milano 2012.
  • Cristiano Caltabiano (a cura di), Pressione e consenso. Ricerca sulle reti europee dell'associazionismo, Roma, Carocci, 2007.
  • R. Marini (a cura di), Altri flussi. La comunicazione politica della società civile, Guerini Scientifica, 2013. (ad eccezione dei capp. 5 e 10)
  • Henry Jenkins, Sam Ford, Joshua Green, Spreadable media. I media tra condivisione, circolazione, partecipazione, Apogeo, 2013
  • R. Polillo, Il no profit sul web, Maggioli Editore, Roma 2014


3. Ricerche. Lettura di un saggio o un articolo scientifico a scelta tra (elenco in aggiornamento):

  • Autonome a.f.r.i.k.a. gruppe, Luther Blisset Project, Comunicazione-guerriglia. Tattiche di agitazione gioiosa e resistenza ludica all'oppressione, Roma, DeriveApprodi 2002
  • M. Binotto, “Elettorato attivo. Media, strategie e risultati delle campagne della società civile organizzata per le Politiche 2013”, Mediascape Journal, 3/2014, pp. 65-96 e M. Binotto “Reti immaginate. Media, ideologia e metafore organizzative delle azioni connettive”, in H-ermes. Journal of Communication, N. 7, 2016, pp. 123-140.
  • Manuel Castells, Reti di indignazione e speranza : movimenti sociali nell'era di internet, Milano, Università Bocconi, 2012.
  • Chiara Carrozza , Emanuele Fantini (a cura di), Si scrive acqua... Attori, pratiche e discorsi nel movimento italiano per l'acqua comune, Torino, Accademia University Press, 2013.
  • Mark Dery Culture Jamming. Hacking, Slashing, and Sniping in the Empire of Signs, Open Magazine Pamphlet Series, Open Magazine, 1993.
  • Carducci, Vince. 2006. “Culture Jamming: A Sociological Perspective.” Journal of Consumer Culture 6 (1): 116–38.
  • Chao Guo and Gregory D. Saxton, “Tweeting Social Change: How Social Media Are Changing Nonprofit Advocacy” in Nonprofit and Voluntary Sector Quarterly 2014 43: 57 DOI: 10.1177/0899764012471585
  • Kalle Lasn, Culture Jam. Manuale di resistenza del consumatore globale, Mondadori, 2004.


Persone iscritte al corso di laurea in Organizzazione e marketing per la comunicazione d’impresa, non frequentanti:
1. Un testo a scelta tra:

  • Michele Micheletti, Critical Shopping. Consumi individuali e azioni collettive, Milano, Franco Angeli, 2010
  • Roberta Paltrinieri, Stefano Spillare, L'Italia del biologico. Un fenomeno sociale, dal campo alla città, Edizioni Ambiente, Milano 2015.
  • M. Binotto, Comunicazione sociale 2.0 Reti, non profit, partecipazione, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2010


2. Consumi. Un testo a scelta tra:

  • Partecipazione politica e denaro, a cura di Francesca Forno, Simone Tosi, in “Partecipazione e confitto”. Intero fascicolo 3/2009
  • Roberta Paltrinieri, Stefano Spillare, L'Italia del biologico. Un fenomeno sociale, dal campo alla città, Edizioni Ambiente, Milano 2015 oppure Michele Micheletti, Critical Shopping. Consumi individuali e azioni collettive, Milano, Franco Angeli, 2010 (se non scelto come primo testo)
  • Tavolo RES (a cura di), Un’economia nuova, dai Gas alla zeta, Altreconomia Edizioni, Milano, 2013.
  • Tavolo RES (a cura di), Il capitale delle relazioni. Cinquanta storie che raccontano come nasce un Gas, una “filiera corta” o un Distretto di economia solidale, Altreconomia 2010.
  • Henry Jenkins, Sam Ford, Joshua Green, Spreadable media. I media tra condivisione, circolazione, partecipazione, Apogeo, 2013


3. Esperienze. Lettura di un saggio o un articolo scientifico a scelta tra (disponibili on line, elenco in aggiornamento):

  • Autonome a.f.r.i.k.a. gruppe, Luther Blisset ProjectComunicazione-guerriglia. Tattiche di agitazione gioiosa e resistenza ludica all'oppressione, Roma, DeriveApprodi 2002
  • M. Binotto, “Elettorato attivo. Media, strategie e risultati delle campagne della società civile organizzata per le Politiche 2013”, Mediascape Journal, 3/2014, pp. 65-96 e M. Binotto “Reti immaginate. Media, ideologia e metafore organizzative delle azioni connettive”, in H-ermes. Journal of Communication, N. 7, 2016, pp. 123-140.
  • Manuel Castells, Reti di indignazione e speranza : movimenti sociali nell'era di internet, Milano, Università Bocconi, 2012.
  • Chiara Carrozza , Emanuele Fantini (a cura di), Si scrive acqua... Attori, pratiche e discorsi nel movimento italiano per l'acqua comune, Torino, Accademia University Press, 2013.
  • Mark Dery Culture Jamming. Hacking, Slashing, and Sniping in the Empire of Signs, Open Magazine Pamphlet Series, Open Magazine, 1993.
  • Carducci, Vince. 2006. “Culture Jamming: A Sociological Perspective.” Journal of Consumer Culture 6 (1): 116–38.
  • Chao Guo and Gregory D. Saxton, “Tweeting Social Change: How Social Media Are Changing Nonprofit Advocacy” in Nonprofit and Voluntary Sector Quarterly 2014 43: 57 DOI: 10.1177/0899764012471585
  • Kalle Lasn, Culture Jam. Manuale di resistenza del consumatore globale, Mondadori, 2004.
Materiali del corso: