corso

Numero di crediti :9

Semestre : 2° semestre

Storia politica, sociale e culturale dell'età contemporanea

Settore scientifico disciplinare : M-STO/04

Numero di crediti :9

Tipologia corso:corso

lingua: italiano

Data inizio corso: Monday, 25 February, 2019

Semestre : 2° semestre

Iscrizione al corso : Closed
Collaboratori:
Obiettivi formativi:

Il corso si propone di offrire agli studenti gli strumenti concettuali e metodologici essenziali per una conoscenza critica del passato e dei suoi complessi e mutevoli rapporti con il tempo presente e con la dimensione immaginativa del futuro.

Obiettivo generale del corso è trasferire allo studente la capacità di problematizzare e contestualizzare, in un quadro di lungo periodo, l’analisi dei processi politico-istituzionali, sociali e culturali dell’età contemporanea, stimolando un confronto costante e serrato fra il metodo storico e le discipline che concorrono ad ampliarne l’angolo visuale e ad arricchirne la strumentazione analitico-concettuale: principalmente, le scienze sociali e dei processi culturali, le scienze politiche, economiche e istituzionali, la filosofia politica e la storia delle dottrine politiche.

Obiettivo più specifico del corso è fornire agli studenti, nel quadro delle conoscenze più generali e della visione pluridisciplinare sopra descritta, un’adeguata conoscenza di base della storia della sfera pubblica in età moderna e contemporanea. A tal fine il corso prediligerà un approccio comparativo e di lungo periodo su un asse tematico ‘forte’, che consenta di analizzare le trasformazioni del ‘politico’ come ambito costituito dai mutevoli rapporti tra potere, istituzioni e società e come arena comunicativa e discorsiva sulle ragioni del potere e sui suoi fondamenti di legittimità.Tale asse si focalizzerà sull’interazione tra politica internazionale e politica interna e in particolare sul ruolo della guerra e della pace nella formazione del sistema internazionale, nell’evoluzione delle forme di governo, nella genesi della democrazia moderna, nel rapporto tra comunicazione e potere.

Contenuto e articolazione del corso:

La parte generale (6 CFU, Prof. Guiso) si concentrerà sui processi di lungo periodo che sono all’origine della contemporaneità giuridica, politico-istituzionale, socio-economica e culturale, con particolare attenzione ai nessi e ai mutevoli intrecci tra fattori geopolitici e internazionali e fattori interni del cambiamento politico e sociale. All’interno di questo disegno più generale, e con particolare riferimento al contesto europeo e americano, l’attenzione sarà posta sulle tensioni e le ambivalenze del discorso e della prassi democratica nel XX-XXI secolo. Nello specifico verranno indagati i cambiamenti legati all'esperienza novecentesca della "guerra totale", all'avvento delle moderne tirannie, all'influenza politica e sociale esercitata dal modello americano, allo sviluppo del processo d'integrazione europea, allo "skock globale" degli anni Settanta, alle tensioni tra universalismo e sovranità nazionale nella costruzione del sistema politico internazionale. Dentro queste più ampie coordinate troverà largo spazio il tema dei rapporti tra politica e tecnica, istanze ora alleate, ora concorrenziali rispetto al problema della definizione delle regole e dei fondamenti di legittimazione dell'arte di governo e della decisione pubblica nel contesto della moderna democrazia rappresentativa. Per approfondire questo tema le lezioni intreccieranno l'approccio manualistico più tradizionale con l'analisi di alcune opere classiche sul rapporto tra società di massa, potere e democrazia.

La seconda parte del corso (3 CFU, Prof. Paolo Borioni) verrà incentrata sull’analisi comparativa dei modelli politici nazionali nell’area scandinava e nordeuropea, con particolare attenzione ai casi della Svezia e della Danimarca.  Ambedue, più la prima della seconda, erano state in età moderna potenze regionali piuttosto importanti, ma con il XIX secolo (almeno dalla sconfitta Danese contro la Prussia nel 1864) hanno compreso che era ormai impossibile rimanere tali. Fra XIX e XX secolo cominciano a prevalere, fino alla vittoria totale, le ideologie (perlopiù socialiste e social-liberali) favorevoli a una sovranità nazionale forte ma senza esercizio di potenza. Questa parte del corso descriverà come nei due paesi proiezione internazionale, modello sociale e culture politiche si siano influenzate reciprocamente, e come siano state interpretate e realizzate nella situazione svedese (effettiva e coerente “libertà da alleanze”, condotta e posizione geostrategica che permettono di prevenire invasioni anche nella seconda guerra mondiale) e danese (neutrale nel primo conflitto mondiale e poi invasa come parte del “grande spazio” del Reich nazista). Con la guerra fredda, poi, anche le scelte di alleanza divergeranno (Svezia neutrale ma bene armata, Danimarca nella Nato). Tuttavia, notevoli similitudini rimarranno riguardo al modello sociale (società a forte welfare e lotta di classe democratica), culture politiche prevalenti (socialdemocrazia e social-liberali) e proiezione internazionale (forte impegno nelle organizzazioni multilaterali, per il diritto internazionale, per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo).

Conoscenze e competenze che saranno acquisite:

Al termine del processo di apprendimento lo studente dovrà dimostrare di possedere conoscenze e capacità di comprensione della storia come studio del mutamento a lungo termine, al fine di sviluppare adeguate e perspicaci capacità d’analisi comparata dei contesti sociali, politici e culturali, di sensibilizzare il proprio sguardo alla diversità dei punti di vista sulla realtà sociale, di maturare un approccio articolato e problematico alla società sempre più globale e interconnessa del nostro tempo.

Lo studente dovrà quindi dimostrare di saper affrontare tematiche complesse nel campo della storia contemporanea, prevalentemente nelle sue dimensioni internazionali, politico-istituzionali, socioculturali, e, più nello specifico, in quello della storia sociale dei media e del rapporto tra potere e comunicazione, con il supporto di libri di testo avanzati, di incontri seminariali, di risorse multimediali.

Lo studente dovrà inoltre dimostrare di saper applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, sia per ideare e sostenere argomentazioni, sia per risolvere problemi nel proprio campo di studio. Dovrà pertanto mostrarsi capace di saper raccogliere e sistematizzare dati, nonché di selezionare, incrociare e vagliare le fonti informative, organizzandole in modo congruente, stabilendo collegamenti e nessi logici a supporto delle proprie capacità di ragionamento e di un più maturo senso critico individuale.

Prerequisiti ed eventuali propedeuticità:

Non sono previsti prerequisiti o propedeuticità.

Dato il taglio approfondito e specialistico della trattazione, si consiglia, ad ogni buon fine, un robusto ripasso del manuale di storia di scuola superiore.

Modalità di valutazione dell'apprendimento e prova d'esame:

L'esame è scritto, con 3 domande a risposta aperta: lo studente dovrà svolgere degli elaborati ben strutturati e articolati - di lunghezza variabile - sui contenuti dei libri di testo. La durata della prova è di tre ore circa.

Le domande verranno suddivise come segue:

1) Una domanda di più ampio respiro sul libro di Formigoni

2) Una domanda sulla seconda monografia a scelta (Ortega Y Gasset, La ribellione delle masse o Carr, Utopia e realtà)

3) Una domanda sui testi selezionati dal Prof. Borioni (dal volume Danimarca: capp. 1,3,4,5,6,7; dal volume Svezia capp. 1, 4, 7; Inoltre l'Articolo su La neutralità svedese e le sue incarnazioni scaricabile da questo sito).

Il risultato è dato dlla ponderazione dei voti riportati nelle singole domande.

Per superare l'esame bisogna rispondere a tutte e tre le domande con un punteggio almeno sufficiente (18/30).

Prova intermedia:

Gli studenti che hanno sostenuto la prova intermedia nel mese di maggio, superandola con il punteggio di almeno 18/30, hanno tempo per completare l'esame fino alle sessione invernale di gennaio - febbraio 2020.

L'esito insufficiente della seconda parte della prova determina il non superamento dell'esame: in altri termini, per superare l'esame bisogna riportare il voto di 18/30 in tutte e tre le domande.

Il voto della prova intermedia non resta più valido nel caso di voto insufficiente nella seconda parte dell'esame o di rifiuto del voto da parte dello studente. In entrambi i casi l'esame va sostenuto nuovamente per intero. Si consiglia pertanto di presentarsi per la seconda parte dell'esame solo se adeguatamente preparati.

In caso di non superamento dell'esame lo studente può ripresentarsi all'appello successivo, fatta eccezione per alcuni casi particolari: per es. mancato rispetto di alcune regole basilari di comportamento durante lo svolgimento della prova: consultazione da telefonini, ripetuti tentativi di parlare con altri esaminandi, compito copiato da altri esaminandi o da siti-web, richiami in aula per condotta inappropriata, ecc.

Vecchi programmi:

Gli studenti immatricolati negli anni precedenti possono portare indifferentemente il vecchio programma oppure, previa segnalazione al docente, quello dell'ultimo anno accademico.

 

 

A chi è rivolto il corso:

Agli studenti di primo anno del corso di laurea in Comunicazione Pubblica e d'Impresa.

A tutti gli studenti di Comunicazione Pubblica e d'Impresa immatricolati negli anni precedenti che non abbiano ancora sostenuto l'esame di Storia politica, sociale e culturale dell'età contemporanea.

Come ottenere la tesi:

La richiesta della tesi deve essere fatta con almeno 6 mesi di anticipo.

Argomenti e principali aree di interesse scientifico (prof. Guiso): Storia politica comparata; storia sociale delle istituzioni nel XX secolo; storia dell'integrazione europea; storia degli intellettuali; questione ebraica e antisemitismo nella storia del Novecento; relazioni tra potere politico e potere economico (1970-2008); finanziarizzazione dell'economia, caduta di statualità, crisi democratica; crisi e trasformazione del sistema dei partiti e transizione alla “Seconda Repubblica”; origini e sviluppi della tematica e del modello della "governance"; rapporti tra potere politico e potere mediatico; fiducia e sfiducia nella governance europea; l'Europa e la sicurezza (guerra fredda, post-guerra fredda); la cultura della pace negli anni della guerra fredda.

Metodi didattici:

Le lezioni saranno frontali e privilegeranno un approccio esplicativo tradizionale supportato dall'uso di materiali audio-visivi.

Nel corso delle lezioni potranno essere inserite lezioni di taglio seminariale e incontro su temi più specifici.

Modalità di valutazione della frequenza:

La frequenza è facoltativa.

I programmi d'esame sono gli stessi sia per i frequentanti che per i non frequentanti.

Testi d'esame:

Parte generale (6 crediti, Prof. Guiso): 2 volumi.

1) Guido Formigoni, La politica internazionale dal XX al XXI secolo, il Mulino, Bologna 2018

2) Un libro a scelta tra:

A) José Ortega y Gasset, La ribellione delle masse, SE, 2017.

B) Edward H. Carr, Utopia e realtà, Rubbettino editore, 2009.

 

Parte monografica (3 CFU, Prof. Borioni):

P. Borioni, La neutralità svedese e le sue incarnazioni, “Novecento”, 2005, 13, pp. 107-120

Brani e paragrafi da P. Borioni, Svezia, Unicopli, 2005

Sulla Danimarca:

P. Borioni, N. F. Christiansen, Danimarca, Unicopli, 2015 (selezione di capitoli da specificare)

Inoltre, come aggiunta alle lezioni:

Letture su G. Myrdal e i riformatori nordici tradotte e messe a disposizione dal docente  

Materiali del corso: