corso

Numero di crediti :6

Semestre : 2° semestre

Psicologia della politica

Settore scientifico disciplinare : MPsi05

Numero di crediti :6

Tipologia corso:corso

lingua: italiano

Data inizio corso: Tuesday, 25 February, 2020

Semestre : 2° semestre

Iscrizione al corso : Closed
Docenti:
Collaboratori:
Obiettivi formativi:

Il corso vuole introdurre gli studenti nel campo di studio della  psicologia della politica. Il contributo degli studi psicologici alla comprensione della politica si è sviluppato su due principali linee di studio: da un lato, la comprensione dei processi psicologici che costruiscono il consenso dei cittadini, indispensabile per una leadership efficace; dall'altro, la comprensione dei processi che promuovono o deprimono la partecipazione attiva dei cittadini alla vita collettiva. Il corso si propone di presentare le due prospettive di studio, articolandole in tre momenti didattici specifici, relativi alla storia della disciplina, all'analisi di alcuni casi di studio specifici di oratoria politica, e al tema specifico di come si possa ritornare alla negoziazione politica dopo aver attraversato un'esperienza di violenza e di guerra. Questa progressione didattica del corso vuole mettere in luce l'importanza dell'articolazione tra le teorie a servizio del consenso, funzionali al mantenimento della leadership, e le teorie della partecipazione, funzionali al sostegno di una cittadinanza attiva e responsabile. Al termine del corso, sarà quindi possibile ricostruire quali processi psicologici consentano di rafforzare  le situazioni democratiche, oppure quali processi siano alla base del disinteresse e del rifiuto per la politica proprio delle situazioni più autoritarie, o infine quali siano i moventi psicologici che possono essere utilizzati per incoraggiare un atteggiamento di dipendenza e di diffidenza reciproca o persino una disponibilità alla delazione, come avviene nelle situazioni dittatoriali e totalitarie. Infine, il corso si propone di comprendere i processi alla base di quella particolare forma di innovazione sociale che consente il ritorno all'interazione politica, alla fine di un periodo di violenza e di guerra, in cui la partecipazione e la negoziazione sono state sostituite dalla violenza.

Contenuto e articolazione del corso:

Il corso sarà articolato in tre parti.

La prima parte del corso sarà finalizzata a una breve ricostruzione della storia della disciplina. Si passeranno in rassegna innanzi tutto i principali contributi classici, sviluppati soprattutto in Europa a partire dagli inizi del Novecento, che hanno inaugurato la riflessione sui temi propri della disciplina; dall'idea del “contagio emotivo” delle folle, alla psicoanalisi, agli studi che hanno colto l'inizio delle dittature e dei totalitarismi, alle riflessioni sulle conseguenze post-traumatiche delle guerre mondiali e coloniali. Si presenterà in seguito una panoramica delle principali correnti di studio attuali: dall'influenza degli studi cognitivi e delle ricerche nord-americane condotte negli anni ’70 in psicologia sociale e in sociologia, all'evoluzione degli studi europei, fino agli studi attuali sul ruolo delle innovazioni tecnologiche delle mediazioni comunicative nei cambiamenti dei processi di partecipazione politica.

A partire da queste basi teoriche, nella seconda parte del corso si svolgerà in modo interattivo in classe l'analisi di alcuni casi specifici di oratoria politica -- sia rivolta direttamente a una folla, sia mediata da mezzi di comunicazione di massa --, per esaminarne le specificità verbali e non verbali, con particolare attenzione allo studio dell'espressione delle emozioni. Quest'analisi consentirà di cogliere attraverso quali processi il leader si ponga come "imprenditore di un noi" collettivo, in cui si inserisce la vita dei singoli, e si apprezzeranno le differenze tra le strategie retoriche che incoraggiano una visione della politica come forma di partecipazione attiva e responsabile alla vita della collettività, e le forme di oratoria che incoraggiano processi di deresponsabilizzazione, infantilizzazione e delega.

La terza parte applicherà infine quanto discusso rispetto  alle conoscenze teoriche passate in rassegna nella prima parte e alle osservazioni emerse nello studio dei casi di oratoria politica della seconda parte all'esplorazione del modo in cui la comunicazione realistica sulla violenza passata, praticata da leader democratici e da minoranze attive di comunicatori, possa contribuire alla ricostruzione di relazioni politiche accettabili tra i gruppi, al termine di una situazione di violenza o di guerra.

Conoscenze e competenze che saranno acquisite:

Al termine del corso, gli studenti dovrebbero aver acquisito conoscenze che smentiscono la banalizzazione, propria delle rappresentazioni di senso comune, che fa coincidere la psicologia della politica solo con le caratteristiche di personalità dei leader.  Inoltre, dovrebbero poter comprendere maggiormente le conseguenze sulla psicologia individuale delle caratteristiche delle situazioni politiche in cui ci si trova a vivere: se in una democrazia compiuta, o in una democrazia fragile dai risvolti autoritari, o in situazioni in cui la gestione democratica dei conflitti sociali è stata sostituita dalla violenza. Dovrebbe essere possibile rintracciare, nelle varie forme di oratoria politica, il tentativo di costruzione di un atteggiamento di cittadinanza attiva e responsabile, o l'incoraggiamento di atteggiamenti regressivi di dipendenza dal leader e di rifiuto dell'impegno personale.  Infine, anche in seguito agli approfondimenti di ricerca proposti dalla parte monografica del corso, gli studenti dovrebbero conoscere  più in profondità quali processi psico-sociali, al termine di un periodo di violenza e di guerra, possono favorire il ritorno alla gestione politica dei conflitti che caratterizzano ogni convivenza tra gruppi.

Prerequisiti ed eventuali propedeuticità:

Nessuno. Alcune conoscenze di base di psicologia generale e di psicologia sociale (ad esempio il tema dell'emozioni, o dell'identità sociale, o della gestione del conflitto, o dell'ubbidienza all'autorità distruttiva, o della resilienza di fronte alle crisi) se non affrontate nel corso degli studi svolti in precedenza, saranno brevemente ricapitolate a lezione.

Modalità di valutazione dell'apprendimento e prova d'esame:

Esame orale. Saranno concordate modalità di sostituzione di alcune parti del programma con la discussione delle esperienze svolte in aula, per gli studenti che avranno partecipato alle iniziative di ricerca e analisi presenti nell'offerta formativa.

A chi è rivolto il corso:

Il corso è rivolto agli studenti del secondo anno della Magistrale di Media, Comunicazione digitale e Giornalismo, indirizzo Giornalismo

Come ottenere la tesi:

La partecipazione alle iniziative di ricerca proposte nell'offerta formativa consentirà di avere una prima idea delle aree di approfondimento sviluppate dalla cattedra. Chi fosse interessato a un'eventuale tesi potrà discuterne in orario di ricevimento o concordando un appuntamento, telefonicamente o al termine di una lezione.

Metodi didattici:

Accanto alle conversazioni didattiche organizzate come lezioni tradizionali, gli studenti frequentanti saranno coinvolti in alcune iniziative di ricerca. In particolar modo, verrà offerta la possibilità di osservare, tramite l'uso guidato di griglie che tengono conto sia degli aspetti verbali che di quelli corporei, la comunicazione del parlato politico dei leader in estratti scelti perché esemplari di una gestione costruttiva o distruttiva del conflitto sociale.  Esperti nell'analisi della comunicazione delle emozioni saranno invitati per assistere l'analisi dell'oratoria politica con la loro specifica competenza.

Modalità di valutazione della frequenza:

La frequenza è libera. Tuttavia, gli studenti che hanno partecipato alle attività di ricerca e di osservazione guidata potranno se lo vogliono sostituire la discussione di queste esperienze didattiche ad alcune parti del programma.

Testi d'esame:

1) Mucchi Faina, A. Psicologia collettiva. Roma: Carocci.

2) Catellani, P. Psicologia politica. Bologna: Il Mulino

3) Leone, G. La riconciliazione tra i gruppi. Roma: Carocci

Per gli studenti che parteciperanno alle attività di ricerca offerte durante il corso è prevista la sostituzione di alcune parti del programma con la discussione di tali esperienze formative.

Materiali del corso: